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Domande frequenti

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Quali sono i vantaggi delle facciate ventilate in gres porcellanato?

Dal punto di vista dell’ingegneria edile, questa soluzione offre:

  • Protezione a salvaguardia delle strutture murarie: l’intercapedine isolante e il materiale ceramico in classe A1 garantiscono la massima sicurezza del sistema di facciata, smaltendo l’umidità e difendendo l’edificio dalle intemperie;
  • Efficienza e comfort: il sistema favorisce un notevole isolamento acustico delle facciate ventilate e ottimizza la termodinamica dell’edificio, generando un risparmio energetico fino al 20%;
  • Gestione ottimizzata: l’assoluta inalterabilità del gres assicura una manutenzione nettamente più semplice ed economica nel lungo periodo rispetto agli intonaci;
  • Estetica e design: la flessibilità modulare delle facciate ventilate rende questo sistema ideale per valorizzare l’estetica architettonica, permettendo l’installazione anche su edifici preesistenti senza la necessità di demolizioni.

Seguite l’intero progetto garantendo la progettazione, la fornitura e la posa della facciata ventilata con unico interlocutore?

Sì. Il nostro approccio assicura la realizzazione di facciate ventilate chiavi in mano, prevedendo la gestione centralizzata di tutte le fasi operative: dalla stesura del preventivo fino alla corretta ingegnerizzazione del sistema di facciata per la risoluzione dei nodi complessi, coordinando la logistica di approvvigionamento e gestendo direttamente la posa in opera delle facciate ventilate finale.


La facciata ventilata costituisce aumento di cubatura?

No. In fase di progettazione facciate ventilate, e in conformità con la legislazione vigente in materia di efficientamento energetico, si calcola che i volumi tecnici generati dall’involucro esterno non concorrono ad aumentare il computo della cubatura utile dell’edificio.


Il gres porcellanato può essere installato insieme ad altre finiture in un sistema di facciata ventilata?

La modularità del sistema permette di installare sullo stesso edificio differenti materiali e finiture per le facciate ventilate, assicurando massima flessibilità esecutiva al progetto del Committente e una resa estetica distintiva.


Tutti i prodotti ceramici possono essere impiegati come rivestimento per le facciate ventilate?

Sì, il materiale ceramico ingegnerizzato (sia a impasto colorato, smaltato o a tutto impasto) risulta la soluzione d’eccellenza per la realizzazione di facciate ventilate esterne in gres porcellanato. L’idoneità all’impiego per l’involucro esterno è determinata dalle sue caratteristiche intrinseche di altissima resistenza meccanica a flessione e totale ingelività, data da un assorbimento d’acqua quasi nullo.


Qual è il comportamento al fuoco delle facciate ventilate?

Tutti gli elementi in ceramica costituenti il paramento esterno dell’involucro architettonico non sono combustibili, garantendo la massima sicurezza antincendio delle facciate ventilate. In caso di esposizione al calore estremo, questi materiali inerti non alimentano in alcun modo lo sviluppo o la propagazione della fiamma.


Di che materiale è composta l’infrastruttura di sostegno delle facciate ventilate?

La struttura di facciata è estrusa in lega di alluminio 6060. La componentistica deputata all’ancoraggio della facciata ventilata e all’aggancio delle lastre è invece stampata in acciaio inossidabile AISI 316, per assicurare le massime prestazioni di resistenza alla trazione e all’ossidazione nel tempo.


Quali formati di lastre si possono utilizzare in un sistema di facciata ventilata?

Le tolleranze geometriche dell’infrastruttura di ancoraggio permettono di accogliere diversi formati delle lastre in gres per le facciate ventilate, che partono dalle dimensioni standard di 60×30 cm fino ad arrivare all’impiego di moduli in grande formato da 260×120 cm.


Perché l’installazione di un sistema di facciata ventilata è preferibile a un tradizionale isolamento a cappotto?

I principali vantaggi delle facciate ventilate rispetto al cappotto termico tradizionale risiedono nella superiore prestazione termodinamica e meccanica del sistema. L’efficienza dell’involucro viene esaltata da tre fattori ingegneristici chiave:

  • Maggiore traspirabilità: garantita dall’impiego di materiali isolanti altamente traspiranti e dalla realizzazione di facciate senza vernici e primer, elementi che invece tendono a sigillare le pareti nei sistemi a cappotto;
  • Schermatura termodinamica: la creazione di un’intercapedine d’aria interrompe l’irraggiamento solare diretto, abbattendo il calore accumulato e favorendone l’asportazione tramite l’effetto camino generato dalle facciate ventilate. Questo meccanismo allontana anche l’acqua piovana dallo strato isolante e massimizza il ricambio d’aria durante la stagione umida;
  • Resistenza strutturale e materica: la durabilità del gres per facciate consente di ottenere superfici esterne con una resistenza e un’inalterabilità nel tempo ineguagliabili, annullando i rischi di fessurazione o degrado tipici degli intonaci.

Possedete le certificazioni SOA per l’installazione di facciate ventilate negli appalti pubblici?

Sì. Imola Tecnica detiene le certificazioni specifiche (inclusa la categoria OS18-B) necessarie per la validazione nelle gare pubbliche. Questo inquadramento ci abilita a operare formalmente come partner specializzato dell’involucro edilizio, assumendo la totale responsabilità della commessa e gestendo direttamente i progetti per la realizzazione di facciate ventilate chiavi in mano


Come vengono sostenute le lastre in gres in una facciata ventilata?

Il sostegno delle lastre avviene tramite accessori in acciaio inox che fissano il paramento all’intelaiatura in alluminio. L’infrastruttura impiega sistemi di fissaggio meccanico certificati per le facciate ventilate declinabili in due varianti:

  • Sistemi con ancoraggio a vista, dove i ganci di trattenuta restano esposti;
  • Sistemi con ancoraggio invisibile, nei quali i supporti sono allocati sul retro della lastra.

La scelta tra facciate ventilate con ancoraggio a vista o a scomparsa viene definita in fase di progettazione strutturale, calibrando le esigenze estetiche e i vincoli di budget del cantiere.


Quali sono i reali costi di manutenzione di una facciata ventilata nel corso del tempo?

Il sistema non necessita di manutenzione programmata specifica. La manutenzione delle facciate ventilate in gres porcellanato richiede esclusivamente semplici verifiche visive pluriennali per accertare l’integrità meccanica dei componenti. Sotto il profilo materico, le pareti ventilate proposte da Imola Tecnica beneficiano dell’elevata durabilità del gres porcellanato: la totale assenza di fessurazioni e la resistenza al degrado dovuto ai raggi UV riducono drasticamente gli oneri di gestione rispetto agli intonaci tradizionali. 


È possibile installare le facciate ventilate su edifici esistenti?

Certamente. L’installazione di una facciata ventilata per il retrofit energetico di edifici esistenti è tecnicamente idonea per gli interventi di rifacimento delle facciate. Trattandosi di un sistema montato a secco, consente di coprire intonaci ammalorati senza dover procedere a demolizioni. L’intercapedine creata fornisce inoltre il volume tecnico necessario per mascherare tubazioni o elementi strutturali preesistenti. 


Quali sono i requisiti antincendio della normativa RTV 13 per le facciate ventilate?

La normativa RTV 13 stabilisce parametri molto stringenti in merito alla sicurezza antincendio delle facciate ventilate, penalizzando l’utilizzo di materiali plastici o compositi. Le facciate ventilate in gres porcellanato soddisfano nativamente questi requisiti in quanto il gres è un materiale inorganico e inerte, certificato come materiale incombustibile di classe A1. Il rivestimento architettonico esterno in gres non alimenta in alcun modo le fiamme e non contribuisce alla propagazione dell’incendio.


Quali sono i principali vantaggi del pavimento sopraelevato?

Scegliere un pavimento tecnico in gres porcellanato offre benefici tecnici e operativi che rivoluzionano la gestione degli spazi:

  • Ispezionabilità immediata: la rimozione dei singoli moduli permette di accedere in qualsiasi momento alle reti impiantistiche senza opere edili;
  • Flessibilità di layout: l’operatività a secco semplifica enormemente la redistribuzione degli spazi, rivelandosi uno dei maggiori vantaggi dei pavimenti sopraelevati durante i complessi interventi di riqualificazione;
  • Comfort acustico: l’elevata massa e densità della materia ceramica smorza le vibrazioni, riducendo il rumore del calpestio e degli impianti;
  • Gestione ottimizzata: affidare a un unico general contractor la progettazione e la posa in opera dei pavimenti sopraelevati elimina i rimpalli di responsabilità, restituendo al committente un pavimento galleggiante chiavi in mano in tempi certi.

Si possono realizzare pavimenti sopraelevati su superfici inclinate?

Certamente. Tramite la calibrazione micrometrica delle testine di supporto è possibile compensare dislivelli. Questa versatilità dei pavimenti galleggianti in gres permette ai progettisti di assorbire le pendenze preesistenti dei vecchi solai, aiutando a installare un pavimento sopraelevato con quote basse anche in situazioni strutturali complesse.


Il pavimento sopraelevato può essere utilizzato in ambienti umidi quali bagni e/o cucine?

Sì, l’installazione in ambienti ad alto rischio di caduta liquidi non rappresenta alcun ostacolo per un pavimento sopraelevato in gres porcellanato. Il supporto sinterizzato è totalmente inassorbente. Per la posa in bagni o cucine industriali prescriviamo la versione del pavimento galleggiante a giunto sigillato: le fughe intersecanti vengono colmate con stucchi siliconici impermeabili, bloccando le infiltrazioni alla radice.


Il pavimento sopraelevato può essere riscaldante?

Certamente, sono previsti sistemi radianti a pannelli modulari, che vengono posti sotto lo strato di superficie del pavimento galleggiante riscaldato, a costituire un secondo plenum in cui viene costituito l’impianto radiante a bassa temperatura.


Fino a che altezza posso installare un pavimento sopraelevato?

Si possono installare pavimentazioni flottanti anche fino a mt 1,5 di altezza, utilizzando accessori utili alla stabilizzazione del sistema.


Il pavimento sopraelevato è utilizzabile in una ristrutturazione?

Certamente. Il pavimento sopraelevato per ristrutturazioni consente di operare su pavimentazioni esistenti, grazie alla facilità di installazione senza malte e collanti, permettendo di ridurre l’impatto della ristrutturazione su ambienti esistenti. Questa versatilità permette ai progettisti di:

  • installare un pavimento sopraelevato con quote basse, risolvendo i vincoli strutturali dei vecchi solai;
  • preservare la pavimentazione storica con un pavimento tecnico, posando i nuovi moduli direttamente sulle superfici di pregio senza scalfirle;
  • sfruttare un pavimento sopraelevato a basso spessore per nascondere le moderne reti di distribuzione rispettando i vincoli delle Soprintendenze.

Che comportamento al fuoco hanno i pavimenti galleggianti in gres?

Il pavimento sopraelevato in gres porcellanato è classificato secondo la norma UNI 13501-1 e 13501-2 , e si possono ottenere rispettivamente classificazioni Bfl-S1 e REI 30.


Che tipo di manutenzione è richiesta per il pavimento sopraelevato?

Al di là di un’ispezione regolare con cadenza annuale, che mantenga monitorato soltanto l’eventuale accumulo di polvere o l’insorgenza di problemi nel massetto, il pavimento non necessita di particolari accortezze. Questa radicale assenza di interventi straordinari riduce significativamente il costo del pavimento tecnico nel lungo periodo.


Come si integra il pavimento sopraelevato con gli impianti?

All’interno dell’intercapedine creata dai sostegni è possibile convogliare agilmente tutte le reti: cavi dati strutturati, antincendio, quadri elettrici o idraulici. Scegliere un pavimento tecnico sopraelevato consente la rimozione rapida di ogni piastra tramite apposite ventose professionali: questa caratteristica rende il vano ispezionabile in qualsiasi momento, preservando la stabilità del pavimento tecnico galleggiante e permettendo aggiornamenti di layout dell’ambiente senza mai ricorrere a opere edili o demolizioni.


È possibile utilizzare lo stesso materiale per il pavimento sopraelevato sia all’interno che all’esterno dell’edificio?

Sì, abbattere i confini estetici dell’involucro edilizio è una delle prestazioni esclusive della ceramica strutturale. I pavimenti sopraelevati per esterni forniti non sono soggetti a marcescenza e non temono i cicli di gelo e disgelo, conservando inalterata la struttura primaria. Questa caratteristica permette ad architetti e progettisti di estendere le finiture del pavimento sopraelevato indoor anche ad ambienti outdoor come terrazze o lastrici solari, mantenendo un rigoroso allineamento materico e funzionale.


Un pavimento sopraelevato con supporti in gres è più rumoroso al calpestio rispetto a quelli con supporti in truciolare o solfato di calcio?

No, la percezione che la ceramica sia acusticamente inferiore è un falso mito smentito dai dati tecnici. Valutando il rumore al calpestio dei pavimenti sopraelevati con supporti in gres, i valori di isolamento acustico risultano allineati a quelli dei sistemi in solfato. L’elevata massa e la densità del supporto sinterizzato (circa 2.200 kg/m³) consentono di smorzare efficacemente le vibrazioni. I numeri confermano la parità prestazionale, garantendo un elevato comfort acustico anche per pavimenti tecnici in uffici direzionali o ambienti open space. 


Qual è lo spessore minimo necessario per installare un pavimento galleggiante?

Lo spessore minimo raggiungibile con il nostro pavimento sopraelevato con sistema IT2.6 gres su gres è 5 cm. Forniamo infatti un pannello per pavimento sopraelevato con spessore di 26 mm a cui aggiungere 2,5 cm di struttura metallica.
Tra i principali vantaggi dei pavimenti sopraelevati così compatti vi è la possibilità di realizzare un perfetto pavimento flottante interno anche in presenza di un interpiano molto limitato. Questo pavimento sopraelevato a basso spessore per ristrutturazioni e retrofit risulta decisivo qualora si voglia installare un pavimento galleggiante sottile senza rinunciare ai vantaggi estetici e prestazionali del gres porcellanato.


Cosa succede al pavimento sopraelevato in gres porcellanato in caso di perdite d’acqua o allagamenti?

A differenza dei pannelli in truciolare o solfato di calcio che subiscono danni irreversibili, il nostro sistema IT2.6 è totalmente inerte ai liquidi. In caso di sinistri idraulici accidentali, l’impiego di un supporto in gres porcellanato garantisce inassorbenza totale. Questo previene il gravoso smaltimento e la costosa sostituzione del pavimento galleggiante, permettendo un ripristino immediato dei locali. Grazie a queste caratteristiche, rappresenta la soluzione ideale per realizzare pavimenti tecnici resistenti all’umidità di risalita per riqualificazioni di piani terra.


Qual è la portata pavimento sopraelevato in presenza di casseforti e arredi pesanti?

Si tratta di applicazioni “normali” per la maggior parte dei casi essendo quasi sempre previsto un arredo e le pareti divisorie. Di fronte ad esigenze particolarmente gravose per garantire un’elevata portata del pavimento sopraelevato, è possibile prevedere il rinforzo sia dei pannelli che della struttura, preservando l’assoluta stabilità del pavimento tecnico galleggiante.


I pavimenti sopraelevati in gres porcellanato rispettano la conformità CAM?

Assolutamente sì. La natura intrinsecamente inorganica ed ecosostenibile della materia ceramica assicura nativamente il rispetto normativo per il sistema IT2.6. Poter contare su un pavimento sopraelevato con conformità CAM nativa è un asset strategico decisivo: semplifica e velocizza il lavoro di validazione per le imprese costruttrici, offrendo un pavimento sopraelevato conforme ai criteri ambientali minimi CAM che agevola l’approvazione della Direzione Lavori in sede di gare pubbliche.


Come varia il costo del pavimento tecnico scegliendo i supporti in truciolare, in solfato o in gres?

Il pavimento con supporto in conglomerato di legno è la soluzione più economica, mentre quello con supporto in solfato è la versione più costosa. Per quanto riguarda il pannello con supporto in gres porcellanato, noi di Imola Tecnica, controllando direttamente l’intera filiera produttiva, possiamo offrire prezzi estremamente competitivi sul pacchetto finito. Inoltre, optare per il sistema IT2.6 gres su gres significa ridurre significativamente le future spese di manutenzione legate al degrado dei materiali, garantendo ai General Contractor un ottimo ritorno sull’investimento a lungo termine.




Quadro normativo Facciate Ventilate Quadro normativo Pavimenti Sopraelevati

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